TRINITY: Il segreto più nascosto

Pubblicato da davide il

TRINITY: Il segreto più nascosto

“C’era un temporale il giorno in cui venne giù. Sentimmo qualcosa simile ad un boato sonico e vedemmo del fumo. Saltammo a cavallo. Quella cosa aveva colpito quell’altissima torre, aveva fatto un giro a spirale ed era precipitata su quest’area, schiantandosi al suolo e lasciando un lungo solco sul terreno, lungo quanto un campo da football. I cespugli di salvia bianca presero fuoco. Il punto più vicino a cui arrivammo quel giorno fu di circa 300 piedi (90 m). C’era un buco. Vedemmo dei piccoli uomini che correvano avanti e indietro come in preda al panico. Forse siamo rimasti lì circa un paio d’ore.” Ufficiale José Padilla.

Il libro è disponibile su Amazon

Non è solo Extraterrestre

Incontro in conference call con il grandissimo Jacques Vallèe
  Maurizio Baiata

E dire che a lungo ho pensato, “chissà quando avrò modo di conoscere un autentico grande, probabilmente il più grande in questo campo…” e nell’elenco al primo posto mettevo Jacques Vallée. Come astrofisico e matematico, sapevo della sua posizione sugli UFO, non come oggetto ‘finale’ bensì come contorta evidenza che il fenomeno era reale ma da interpretare nelle pieghe dell’ipotesi socio-psicologica. Sapendolo inoltre orientato ad affrontarla con mente aperta e potendo contare Vallée su una credibilità internazionale di altissimo livello scientifico (e non solo), il suo atteggiamento risultava anomalo, avulso da quello degli ufologi main-stream, tutti ‘nuts & bolts’, tesi alla conquista della posizione eretta (non a 90 gradi, come da prassi qui in Italia) in attesa della ‘pistola fumante’. Sussisteva anche un altro dubbio: e se Vallée, come altri, vedasi Hynek così apparentemente distaccato e razionale, la prova provata l’avessero già avuta, ma avevano dovuto mantenere un ruolo da scettico di lusso, per non cadere nel ridicolo delle rivelazioni sensazionali?

C’era però anche l’ufologia francese che non a caso aveva ispirato la figura di Lacombe nel film ‘Incontri Ravvicinati del Terzo Tipo’, e poi tutta la sua letteratura saggistica relativa alla ‘Teoria Parafisica’, dalla fondamentale trilogia Dimensions, Confrontations e Revelations, definita con Messengers of Deception e le radici di tale pensiero, Passport to Magonia che già nel 1969 metteva in dubbio l’ipotesi extraterrestre.

Ad alimentare i dubbi, dalle pagine del suo altro caposaldo Forbidden Science (1992) è assodato che sin dall’epoca del suo rapporto con J. Allen Hynek in ambito Blue Book, per Vallée fosse divenuto chiaro che nella questione non solo erano implicati i sevizi segreti civili e militari degli Stati Uniti, ma anche che si trattava di un campo minato e che il debunking fosse all’ordine del giorno per il mantenimento dello stato di segretezza. Agenti della disinformazione, diffidenza, antipatia conclamata da parte degli ufologi statunitensi, e inoltre l’imperante crudeltà popolare, erano tanti i fattori che sembravano aver indotto Vallée, informatico di altissimo lignaggio, a guardare alla questione soprattutto dal punto di vista sociologico, sino a convincersi che il fenomeno nei suoi aspetti più profondi evidenziasse anche una interazione con la coscienza umana.

Ed era dunque il venerdì 21 maggio scorso, quando nella mia testa, in procinto di incontrare Paola Harris e Jacques Vallée in conference call, riaffiorava anche la storia dell’UFO crash di Ubatuba, in Brasile, episodio che lo coinvolse nelle analisi di frammenti metallici… ed è stato naturale facile collegarlo alle 275 pagine in edizione hardcover di Trinity – The Best Kept Secret, il libro di Paola e Vallée di prossima uscita in edizione italiana, un’indagine durata tre anni, un lavoro meticoloso di ricostruzione di uno degli incidenti più importanti della storia ufologica mondiale, di cui mi capitò di occuparmi nel 2010, incontrando a Seattle, Stato di Washington, uno dei due protagonisti della vicenda, Reme Baca, deceduto alcuni anni fa.

Di tutto questo e di molto altro, si è parlato nell’incontro-intervista in video web, che poco più di un mese fa mi ha consentito di conoscere Jacques Valée, finalmente! Grazie a Paola Harris, a Massimo Fratini, organizzatore del convegno ‘Close Encounters of the Third Kind’ che si terrà a Roma l’11 e 12 Settembre e che avrà fra i suoi massimi protagonisti, Jacques Vallée, il ricercato oggi forse più vicino alla soluzione del dilemma, partito dalla ipotesi paranormale e giunto a… lo scoprirete in queste pagine.

Dopo molti anni che ti conosco come il più grande ricercatore del mondo, è un vero onore poterti parlare.

Sei molto generoso, ma dobbiamo ricordare che non abbiamo risposte. Non si può dire chi sia il migliore. Altre persone che lavorano in segreto potrebbero essere molto più brave. Ma nemmeno loro hanno risposte. È questo il problema.

Qual è lo status quo della ricerca UFO internazionale?

C’è una frammentazione tra le persone che stanno aspettando il disclosure governativo (si fa un uso …

continua sulla rivista Xtimes nr. 153 di Luglio 2021

La trovate in edicola o sul sito di XPublishing sia digitale che in cartaceo al seguente indirizzohttp://xpublishing.it/product/xtimes-153-luglio-2021-3
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